Repubbliche Baltiche

Copenhagen,città adottiva del famoso scrittore Hans Christian Andersen è considerata una delle migliori città al mondo nonostante l’elevato costo della vita. Mi bastarono pochi giorni per apprezzarne la tranquillità, e scoprire i suoi molteplici punti di interesse, sia del centro che delle zone limitrofe. Un itinerario per la visita della città potrebbe iniziare dalla Piazza Rotonda e dall’ Hotel D’Angleterre (che con i sui 250 anni si vanta di essere uno degli hotel piu’ vecchi del mondo) per poi visitare il pittoresco canale di Nyhavn, con le barche ormeggiate e i molti locali e cafè. Dopo questo primo assaggio si può continuare con la visita del centro città e la zona pedonale di Stroget, la Torre Rotonda, la Piazza del Municipio, il parlamento (Christiansborg) e i giardini di Tivoli; oppure sempre a piedi lungo il canale ‘Inderhavnen’ raggiungere la famosa Sirenetta (Little Mermaid) e ritornare poi verso il centro per visitare il Churchill Park con i suoi giardini e fontane, il parco di Amaliehaven e il castello di Amalienborg dove si può assistere al cambio della guardia, Marmor Kirken (o chiesa di marmo); o per i più pigri, semplicemente gustarsi un comodo tour in battello per i canali della città. Altro luogo meritevole di una visita appena fuori dal centro è Rosenborg Palace; mentre qualche km fuori Copenaghen si può optare per una visita a Frederiksborg e Fredensborg per concludere poi a Helsingor con Kronborg o Castello di Amleto, dal quale è possibile avvistare le coste della Svezia. Gli spunti non vi mancheranno e potrete davvero divertirvi in questa bella città. Con ancora nella mente la sfarzosa, colorata e moderna capitale danese, il primo impatto avviene subito in modo traumatico all’aereoporto: lunghe file al controllo passaporti, presenza di personale militare e palese disorganizzazione… insomma una accoglienza decisamente fredda e poco ospitale. Delle tre capitali Baltiche Vilnius e la Lituania in genere si sono rivelate le piu’ povere e quelle che con piu’ fatica stanno cercando di organizzarsi dopo il distacco dalla ex Unione Sovietica. Simbolo di questa voglia cambiamento e’ una pietra nella Piazza della Cattedrale (Katedros aikst): calpestandola i Lituani esprimono i loro desideri nella speranza di vederli realizzati. Lasciamo Katedros aikst (e le sue sinistre e minacciose statue), e cominciamo a percorrere le strette strade della Città Vecchia fino ad arrivare all’ Università al cui interno troviamo la chiesa barocca di San Giovanni. Convertita al cattolicesimo nel 1386, la Lituania fu cosi’ l’ultimo paese europeo a diventare cristiano: le sue chiese e S.Anna in particolare, furono piu’ volte violate, incendiate e trasformate in magazzini, tanto che alla bellezza esteriore si contrappongono spesso interni spogli e devastati. Per fortuna sulla collina la città vecchia offre buoni spunti e scorci paesaggistici e le Chiese sono meglio conservate sia esteriormente che soprattutto negli interni che è finalmente possibile ammirare. Non delusi ma consapevoli che la parte piu’ interessante del tour debba ancora arrivare, lasciamo Vilnius e ci trasferiamo in Lettonia dove siamo gia’ al terzo cambio di valuta(!): nessuno dei paesi visitati accetta se non in rari casi l’Euro. Facciamo tappa alla bella residenza di Rundale progettata dall’ architetto italiano Francesco Bartolomeo Rastrelli e nel pomeriggio arriviamo a Riga, la capitale. Dopo un veloce stop in albergo per sistemare i bagagli, ci dirigiamo verso il centro città ma sul ponte del fiume Daugava veniamo colti da un forte temporale e troviamo riparo nella Cattedrale di San Pietro. Esaurito il temporale ed avendo ancora qualche minuto prima della chiusura, riusciamo a salire sul Campanile (72mt) dal quale è possibile ammirare splendidi panorami della città con una visuale resa ottimale dall’aria limpida e abbellita da diversi arcobaleni. Il tempo a disposizione prima di cena ci permette di visitare le belle vie del centro storico e di ammirare la splendida piazza del Municipio. L’Estonia è la piu’ ricca delle repubbliche baltiche e questo benessere traspare dalla visita della sua capitale: Tallin. Iniziamo la visita dalla periferia con il Palazzo di Kadriorg e i giardini per dirigerci in seguito al Convento di Santa Brigida. Rientrati nel centro della città iniziamo a visitare la Cattedrale Alexander Nevski (molto bella sia esternamente che internamente), e il vicino Castello di Toompea. Nella parte alta di Tallin raggiungibile tramite porta ‘Gambalunga’, troviamo diverse terrazze panoramiche dalle quali godere di bellissimi panorami del centro città sottostante che raggiungeremo poi passeggiando per strette e pittoresche stradine. Il centro città e’ vivace con molti locali tipici, moderni negozi e numerosi venditori di strada. Molto simpatica e utile la funzione delle (belle) e numerose postine che si incontrano un po’ dappertutto: dopo avervi dedicato un generoso sorriso si occuperanno di inviare ai vostri cari le cartoline che avrete sicuramente acquistato. In serata, approfittando dell’ultima luce della giornata e della terrazza dell’ Hotel, ammiriamo ancora una volta le bellissime guglie di Tallin e il panorama sul porto prima di traghettare ad Helsinki da dove un treno ci porterà a San Pietroburgo. Arrivare in treno a San Pietroburgo ci permette di intuire lo stato di degrado in cui si trovano le persone che vivono ai margini della città: immensi casermoni, sterminate distese di baraccopoli in lamiera (non oso immaginare in inverno cosa debba essere la vita là dentro) e sporcizia. Il centro è tutt’altra cosa e offre innumerevoli spunti per delle visite: si può inziare dalla Cattedrale di S.Isacco con un classico giro per i canali in battello. Lo stile barocco di palazzi e monumenti ci ricordano Venezia, infatti molti furono progettati e realizzati da architetti italiani fra cui Francesco Bartolomeo Rastrelli.La mattina seguente andiamo a Puskin o villaggio degli Zar, residenza estiva dei reali e dalla corte: molto belli gli esterni ma anche gli interni per visitare i quali dobbiamo munirci di scivolosissimi copriscarpe… Da Puskin torniamo in centro città dove non possiamo mancare la visita all ‘Hermitage (il Museo di Stato) dove sono conservati rarissimi quadri di pittori italiani quali Leonardo e il Giorgione. Lasciato l’immenso museo e dopo aver camminato per quasi 6km (!!!) fra i suoi immensi saloni, visitiamo l’antistante Piazza Dvortsovaya e percorriamo la famosa ‘Prospettiva Nievski’, corso principale di San Pietroburgo ricco di negozi e locali alla moda. Completano la visita la Cattedrale di San Nicola con i suoi tetti dorati, la Fortezza di San Pietro e Paolo con le tombe di CaterinaII e della famiglia Romanov e per ultima la bellissima Cattedrale del Sangue Versato. Un tour che mi rimarrà nella mente per parecchio tempo, intenso e faticoso, ricco di attrazioni e bellezze che seppur in parte spero di essere riuscito a trasmettervi...